Villa Antinori

Annata

Classificazione

Toscana IGT

Uvaggio

55% Sangiovese, 25% Cabernet Sauvignon, 15% Merlot e 5% Syrah

Clima

L'autunno del 2003 è stato contrassegnato da notevoli precipitazioni che hanno consentito un reintegro delle falde sotterranee messe a dura prova dall'estrema siccità estiva. L'inverno è stato segnato da temperature rigide, con precipitazioni, anche nevose, piuttosto consistenti e ripetute. Questo andamento climatico ha comportato un ritardo nel germogliamento che, anche per le varietà più precoci, è avvenuto con circa 10-15 gg di ritardo rispetto alla media. Il clima durante il periodo della fioritura-allegagione è stato notevolmente piovoso con temperature piuttosto fresche (come mai si è verificato negli ultimi 3-4 anni) e lo sviluppo vegetativo è stato buono ma ha mantenuto il ritardo iniziale fino alla fase di invaiatura e maturazione. Sono state necessarie delle selezioni pre-vendemmiali piuttosto intense in quanto questo andamento climatico aveva provocato un eccessivo carico produttivo delle piante. In conclusione la raccolta è iniziata con un paio di settimane di ritardo rispetto alla media stagionale quando le uve avevano raggiunto, sia dal punto di vista vegetativo che sanitario, un ottimo stato quali-quantitativo.

Vinificazione

Le uve sono state diraspate e pigiate in maniera soffice, dopo di che la macerazione in serbatoi di acciaio inox è durata dagli 8 ai 15 giorni a seconda delle varietà e del grado di maturazione delle uve. Durante questa fase, il vino ha completato la fermentazione a temperature diverse a secondo delle varietà e della provenienza delle uve: si passa dai 25°C del Syrah e Merlot ai 30°C del Cabernet Sauvignon. Queste temperature hanno consentito di estrarre gli aromi varietali di Syrah e Merlot, mentre è stato necessario più calore per estrarre il corpo del Cabernet Sauvignon. Quest'ultimo ha bilanciato il Sangiovese in un'annata molto difficile per la corretta maturazione dei polifenoli. Entro la fine dell'anno il vino ha completato anche la fermentazione malolattica ed è stato trasferito in barriques francesi, americane ed ungheresi dove è rimasto per 12 mesi. Il vino è stato poi imbottigliato e si è affinato per almeno 8 mesi prima di essere introdotto sul mercato. Alcool: 13,5% vol.

Dati storici

Questo vino è stato introdotto nel 1928 dal Marchese Niccolò Antinori, padre di Piero Antinori, come il primo Chianti prodotto per essere invecchiato e migliorare nel tempo. Nel 2001, Piero Antinori inaugura una nuova evoluzione del Villa Antinori che diventa un Toscana IGT, prodotto con le migliori selezioni di uve provenienti esclusivamente dalle tenute di proprietà in Toscana. Il disegno dell'etichetta è rimasto invariato dal 1928: è stata solo leggermente ritoccata con l'annata 1990 e con il 2001.

Note degustative

Rosso rubino intenso con note di frutta a bacca rossa e legno. Complesso ed elegante, ha tannini bilanciati e morbidi ed è ricco di estratti.