Scabrezza / 2011

Scabrezza / 2011

La Tenuta Monteloro si trova a 12 chilometri da Firenze, sulle colline alle spalle di Fiesole, immersa in un panorama di vigneti, uliveti e boschi tra cui si scorgono belle ville e casali. Si sviluppa su una superficie di 150 ettari, di cui attualmente 65 vitati, e si trova ad un’altitudine media di 500 m s.l.m. Il nome "Scabrezza" deriva da un indice di misurazione dello scorrere delle acque, dedicato al fiume Arno che scorre proprio vicino alla tenuta. L'eterogenea conformazione del territorio, il clima contraddistinto da importanti escursioni termiche, la disposizione a varie altitudini dei vigneti, fanno di questo luogo una zona vocata alla produzione di grandi vini bianchi. Da sempre questa area è conosciuta per essere stata nei secoli luogo di soggiorno della nobiltà fiorentina che qui usava ritirarsi nel periodo estivo, come testimoniano le ormai celebri case di Beatrice Portinari e Dante Alighieri, affacciate sui vigneti della tenuta. Il primo vino prodotto in tenuta è stato il “Mezzo Braccio” nel 2007, al quale si è aggiunto dopo due vendemmie “Scabrezza”.

Classificazione
Toscana IGT
Uvaggio
Pinot Blanc e Pinot Grigio
Clima

L’andamento climatico dell’annata 2011 è stato variabile,  piogge e sbalzi di temperatura hanno interessato buona parte della stagione vegetativa.
Il caldo afoso registrato nella seconda metà di agosto non ha pregiudicato la qualità delle uve.
La fase di maturazione iniziata nella prima decade di agosto è continuata in maniera costante.
La vendemmia è iniziata a fine agosto con il Pinot grigio e il Pinot bianco ed è terminata a fine settembre con il Riesling.

Vinificazione

La raccolta è avvenuta a mano e i grappoli, dopo essere stati diraspati, sono stati sottoposti alla pigiatura al fine di estrarne il succo con la maggior delicatezza possibile. La fermentazione alcolica è avvenuta in purezza in tini di acciaio inox a temperature non superiori ai 16°C.  L’assemblaggio dei lotti è avvenuto a febbraio, dopodiché il vino è stato conservato a temperatura di 10°C per preservarne la fragranza fino al momento dell’imbottigliamento avvenuto all’inizio della primavera.

Note degustative

Al naso spicca una aromaticità generosa, dominata dal sentore di fiori bianchi. Al palato si avvertono sentori di frutta a polpa bianca,  ben sostenuta dalla buona acidità. Mineralità e persistenza chiudono la degustazione.