Scabrezza / 2012

Scabrezza / 2012

La Tenuta Monteloro si trova a 12 chilometri da Firenze, sulle colline alle spalle di Fiesole, immersa in un panorama di vigneti, uliveti e boschi tra cui si scorgono belle ville e casali. Si sviluppa su una superficie di 150 ettari, di cui attualmente 65 vitati, e si trova ad un’altitudine media di 500 m s.l.m. Il nome "Scabrezza" deriva da un indice di misurazione dello scorrere delle acque, dedicato al fiume Arno che scorre proprio vicino alla tenuta. L'eterogenea conformazione del territorio, il clima contraddistinto da importanti escursioni termiche, la disposizione a varie altitudini dei vigneti, fanno di questo luogo una zona vocata alla produzione di grandi vini bianchi. Infatti da sempre questa area è conosciuta per essere stata nei secoli luogo di soggiorno della nobiltà fiorentina che qui usava ritirarsi nel periodo estivo, come testimoniano le ormai celebri case di Beatrice Portinari e Dante Alighieri, affacciate sui vigneti della tenuta. Il primo vino prodotto in tenuta è stato il “Mezzo Braccio” nel 2007, al quale si è aggiunto dopo due vendemmie “Scabrezza

Classificazione
Toscana IGT
Uvaggio
Pinot Blanc e Pinot Grigio
Clima

Il millesimo 2012 è stato caratterizzato da un'estate calda e asciutta. Le alte temperature di agosto e la siccità hanno rallentato i processi di maturazione delle uve inducendo una vendemmia generalmente tardiva. Solo il Pinot grigio è stato raccolto con un leggero anticipo rispetto alla norma, con un rapporto acidità/zuccheri molto favorevole al punto di rendere l'annata una delle migliori dell'ultimo quinquennio. La produzione è stata scarsa, inferiore del 40% rispetto alla norma.
Il Pinot bianco è stato raccolto a metà settembre ed ha così potuto beneficiare della pioggia caduta in quell'epoca, che ha rigenerato le viti ed idrato gli acini. I valori di maturazione tecnologica sono stati nella norma.

Vinificazione

La raccolta è avvenuta a mano e i grappoli, dopo essere stati diraspati, sono stati sottoposti alla pigiatura al fine di estrarne, con la maggior delicatezza possibile, il succo. La fermentazione alcolica è avvenuta in purezza in tini di acciaio inox a temperature non superiori ai 16°C.  L’assemblaggio dei lotti è avvenuto a febbraio. In seguito il vino è stato conservato a temperatura di 10°C per preservarne la fragranza fino al momento dell’imbottigliamento avvenuto all’inizio della primavera.

Note degustative

Al naso esprime chiare note di fiori di zagara. In bocca la parte fruttata è di pesca gialla e ananas. Sullo sfondo spiccano chiare note aromatiche di salvia.  Mineralità e persistenza chiudono la degustazione.