Storia della tenuta

La Divina Tenuta

Monteloro è stata nel tempo terra di aristocratiche famiglie fiorentine, come quella di Beatrice Portinari e Dante Alighieri, che trascorrevano le estati in questi luoghi nei manieri di campagna, ne sono testimoni le loro ormai celebri case. La gente del posto ama raccontare che le terre di Monteloro furono la cornice ideale dove nacque il mito dell’amore tra il Poeta e la sua amata, celebrato nell’opera della Vita Nova.
Si narra, inoltre che questo paesaggio unico, di boschi e piccole strade bianche, sia stato di ispirazione al viaggio dantesco della Divina Commedia, a cui rendono omaggio le creature fantastiche dal corpo di tritone e ali di drago che si intrecciano nel logo,  formando la «M» di Tenuta Monteloro.

Sfidando la Terra

La curiosità e il piacere della scoperta hanno portato al famiglia Antinori a sperimentare in queste nuove terre. Negli anni è aumentata la consapevolezza ma la strada è ancora lunga e c’è ancora tanto da imparare. La sfida a di creare vini di stampo nordico in questo lembo di Toscana è appena iniziata.